Tecnologia REAC
Cos'è la Terapia
REAC B.E.N.E. 110
Il B.E.N.E. 110 è un'apparecchiatura elettromedicale che applica la tecnologia REAC per fornire al sistema nervoso un'informazione più accurata su ciò che accade nel corpo.
La tecnologia REAC
REAC è l'acronimo di Radio Electric Asymmetric Conveyer, una tecnologia ideata dai medici ricercatori Salvatore Rinaldi e Vania Fontani e brevettata a livello internazionale. Il B.E.N.E. 110 è l'apparecchiatura che la applica.
Il principio di funzionamento è particolare e vale la pena spiegarlo con precisione, perché è spesso frainteso.
Come funziona, in breve
Il dispositivo emette un campo a radiofrequenza di intensità bassissima, che si disperde nell'ambiente. Il corpo della persona, attraversato da questa dispersione, genera un fenomeno di riflessione chiamato effetto radianza: una sorta di eco che porta con sé informazioni sullo stato biologico dell'organismo in quel momento.
Attraverso il contatto di un elettrodo-sonda su punti specifici del padiglione auricolare, questa informazione viene resa disponibile al sistema nervoso centrale.
Il dispositivo non dice al cervello che cosa fare. Gli restituisce una rappresentazione più accurata di se stesso, e lascia che sia il sistema nervoso a riorganizzarsi.
È una differenza sostanziale rispetto alle terapie che impongono uno stimolo dall'esterno: qui si punta sulla capacità di autoregolazione che il sistema nervoso possiede già.
Il modello teorico
Alla base c'è un'idea semplice: la salute dipende dalla qualità dell'organizzazione del sistema nervoso. Quando gli stimoli che riceviamo sono troppo intensi, o troppo prolungati nel tempo, superano la nostra capacità di adattamento. Il sistema nervoso allora risponde con soluzioni d'emergenza — contratture, iperattivazione, schemi motori di compenso — che nell'immediato proteggono, ma se si stabilizzano diventano esse stesse il problema.
La Terapia REAC B.E.N.E. 110 interviene proprio su questi schemi adattativi disfunzionali, offrendo al sistema nervoso l'occasione di abbandonarli.
Protocolli
I principali trattamenti
Non esiste "la seduta REAC" generica: esistono protocolli distinti, con obiettivi, durate e modalità diverse. La scelta avviene dopo la valutazione.
NPO — Ottimizzazione Neuro Posturale
Seduta singola preliminare, spesso descritta come "lo sblocco iniziale". Consiste nel contatto delicato dell'elettrodo-sonda su un punto auricolare individuato per quella specifica persona.
È mirata alla correzione della dismetria funzionale e dell'assetto posturale generale. La durata effettiva dell'applicazione è di frazioni di secondo.
NPPO — Ottimizzazione Neuro Psico Fisica
È il protocollo di riferimento per gli schemi adattativi disfunzionali, sul piano fisico e su quello emotivo. Ha alle spalle circa trent'anni di impiego clinico.
L'applicazione interessa sette aree millimetriche del padiglione auricolare, scelte per la loro relazione somatotopica con le aree cerebrali a componente vegetativa. La sonda viene appoggiata sui sette punti seguendo una sequenza precisa: l'esecuzione richiede circa dieci secondi.
Il protocollo si ripete nel tempo secondo cicli, con la frequenza concordata in fase di valutazione.
NPPO-CB — Cervico Brachiale
Variante dell'NPPO nata dalla ricerca in ambito veterinario, dove la difficoltà di reperire i punti auricolari nelle diverse specie portò ad applicare la sonda alla base del cranio e sul collo, ottenendo risultati analoghi.
Da lì l'estensione all'uomo: l'applicazione avviene in regione cervicale e dura circa quattro minuti, con le sonde di ultima generazione.
È indicata in chi risponde allo stress irrigidendo la muscolatura del collo: uno stato di allerta prolungato che si legge nell'atteggiamento posturale di testa e collo.
TO-RPR — Ottimizzazione Tissutale Riparativa
Trattamento localizzato, applicato con appositi applicatori direttamente sull'area interessata.
Viene impiegato quando l'obiettivo è sostenere i processi riparativi dei tessuti: esiti di traumi localizzati, stati infiammatori acuti o cronici, aree che faticano a recuperare.
Dispone della gamma di applicatori più ampia — cervico-brachiale, cervico-dorso-lombare, multiuso singolo e doppio, facciale — e questo consente di adattare l'applicazione alla zona da trattare.
TO-B — Ottimizzazione Tissutale
Secondo protocollo della famiglia delle ottimizzazioni tissutali, distinto dal TO-RPR per obiettivi, durata dell'applicazione e applicatori impiegati.
Prevede tre applicatori: cervico-dorso-lombare, multiuso e facciale.
Come per gli altri protocolli, l'indicazione e la scelta dell'applicatore vengono definite in fase di valutazione.
Caratteristiche del trattamento
Indolore
Il contatto dell'elettrodo è leggero e breve; non si avverte dolore.
Non invasivo
Nessuna incisione, nessuna iniezione, nessuna assunzione di sostanze.
Senza farmaci
Non prevede l'uso di farmaci e non ne sostituisce la prescrizione medica.
Molto breve
Alcuni protocolli si esauriscono in pochi secondi di applicazione.
Che cosa aspettarsi
I "rimbalzi terapeutici"
Soprattutto nelle fasi iniziali del percorso può capitare di osservare quelli che nella metodica vengono chiamati rimbalzi terapeutici: una temporanea riacutizzazione di disturbi cronici, oppure il riaffiorare di sintomi passati che sembravano risolti.
Nel modello REAC questi fenomeni sono considerati transitori e riconducibili al lavoro di rielaborazione che il sistema nervoso sta compiendo. È importante segnalarli sempre al terapista: fanno parte delle informazioni utili a calibrare il percorso.
I tempi
La Terapia REAC B.E.N.E. 110, nei protocolli iterativi, è un intervento a medio-lungo termine. Il numero di cicli necessari dipende dall'età, dalla durata della condizione e dalla complessità del quadro. Chiunque prometta risultati immediati e definitivi vi sta descrivendo qualcosa che non è questa terapia.
Un'avvertenza necessaria
La Terapia REAC B.E.N.E. 110 è un trattamento complementare. Non sostituisce la diagnosi medica, le terapie farmacologiche prescritte né gli altri interventi riabilitativi in corso. Prima di iniziare è opportuno informare il proprio medico curante, e nessuna terapia in atto va sospesa di propria iniziativa.
Al Centro Anemos ogni applicazione è preceduta da una valutazione e viene documentata nella cartella clinica, con l'indicazione del protocollo utilizzato e delle risposte osservate.
Domande frequenti sulla Terapia REAC B.E.N.E. 110
Si sente qualcosa durante l'applicazione?
La maggior parte delle persone riferisce di non percepire nulla di particolare durante il contatto. Alcuni descrivono una sensazione di rilassamento o di calore diffuso nei minuti successivi. L'assenza di sensazioni non indica assenza di effetto.
Ci sono controindicazioni?
La metodica è descritta come priva di effetti collaterali significativi. Restano comunque necessarie alcune cautele: la presenza di dispositivi elettromedicali impiantati (pacemaker, defibrillatori, neurostimolatori), lo stato di gravidanza e le condizioni cliniche instabili vanno sempre segnalati prima dell'inizio del trattamento, perché la valutazione venga fatta caso per caso.
Si può fare ai bambini?
L'applicazione in età evolutiva è possibile e avviene sempre con il consenso informato di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. La brevità dell'applicazione la rende in genere ben tollerata anche dai più piccoli.
Che rapporto ha con l'agopuntura auricolare?
Il punto di applicazione è il padiglione auricolare, ma non c'è alcuna infissione di aghi e il razionale è diverso: non si stimola un punto secondo una mappa energetica, si veicola al sistema nervoso un'informazione generata dal corpo stesso.
Vuoi sapere se la Terapia REAC B.E.N.E. 110 è indicata nel tuo caso?
La risposta arriva dopo una valutazione, non al telefono. Ma al telefono possiamo dirti come funziona il primo incontro.